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Come non finire nello spam

Giovedì, 26 Ottobre 2017 14:46 Scritto da
Pubblicato in E-mail Marketing

Quando un’e-mail diventa spam? Viene chiamata e-mail spam qualunque e-mail che un provider di servizi internet (ISP) fa consegnare nella casella di posta indesiderata invece che nella casella di posta in arrivo.

In questo post offriamo consigli su come inviare newsletter senza finire nello spam.

  1. Essere conforme alla legge CAN-SPAM

Se stai inviando “un’e-mail il cui principale scopo è la pubblicità, o la promozione di un prodotto o di un servizio”, dovrai sottostare alle seguenti prescrizioni:

-Non scrivere informazioni false o fuorvianti nel testo

- non usare oggetti e-mail ingannevoli

- indica al destinatario dove si trova la tua azienda

- indica al destinatario come non ricevere più e-mail da te

-aggiorna istantaneamente le richieste di opt-out

  1. Evita le parole che attivano il filtro spam e le phishing phrases

Molte e-mail finiscono nella cartella spam “senza meritarselo”, perché il mittente non voleva spammare un destinatario, ma tuttavia la sua e-mail è stata messa nella casella spam. Questo solitamente accade perché l’e-mail in questione contiene parole che attivano il filtro spam. Purtroppo, non esiste una lista completa di queste parole di attivazione spam. Inoltre, non sempre un’e-mail finisce automaticamente nella casella spam solo perché ha al suo interno una trigger word. Tuttavia esistono parole e frasi tipiche che possiamo invitarti a evitare. Per esempio, gli inviti perentori a fare qualcosa (“clicca qui!!!”, “risparmia fino a…!!!”), o parole e frasi eccessivamente accattivanti (“gratis”, “supersconto”). Dovresti inoltre evitare simboli di valuta (€, $), gruppi di punti esclamativi (!!!) e parole in maiuscolo.

Le e-mail phishing sono in sostanza e-mail-truffa progettate per rubare i dati del destinatario, che viene invitato a cliccare su un link nel quale dovrà fornire informazioni e dati personali allo scopo di ottenere o ripristinare un servizio (ovviamente fittizio!). Il metodo più usato da chi crea e-mail phishing è far credere che l’e-mail provenga da un’azienda di cui l’utente si fida, come una banca o un sito che è solito frequentare. Quindi, dovrai evitare di usare frasi che vengono solitamente usate negli attacchi phishing, come “verifica il tuo account” “il tuo account verrà chiuso…”

  1. Aggiungi una text version se stai spedendo un’email in HTML.

Non soltanto è una buona pratica per evitare il filtro spam, ma è un trucco che in più ti aiuta nel caso il mittente non possa vedere e-mail scritte in HTML.

  1. Usa tecniche di “permission marketing”

Il termine permission marketing, coniato da Seth Godin, l’autore de “La mucca viola”, consiste nel mandare messaggi pubblicitari solo a persone che han precedentemente dato il proprio assenso a riceverli. (trovi qui i pensieri di Seth Godin riguardo al permission marketing)

  1. Utilizza gli spam-checker prima di spedire le tue e-mail

Prima di spedire le e-mail a tutta la lista, vale la pena far uso di un servizio di controllo spam.

SpamAssassin è un buon servizio con cui iniziare lo spam-check. Se preferisci evitare di scaricare software, puoi spedire e-mail a IsNotSpam.com, che in più controllerà altri fattori importanti per la consegna di un’e-mail. In alternativa, ProgrammersHeaven.com usa una soluzione form-based per testare le tue e-mail.

  1. Esci dalla Blacklist

Se il tuo server e-mail è in una blacklist, diventa estremamente difficile spedire le e-mail dando per scontato che arrivino, specialmente ai nuovi iscritti alla newsletter.

Il primo passo è scoprire se il tuo server e-mail è su una blacklist, tramite alcuni servizi come i seguenti (sono gratis!):

Se scopri di essere in una blacklist, dovrai contattare il servizio che ha provveduto a metterti in blacklist e fargli una richiesta di delistaggio.

  1. Usa determinati criteri nell'inserire un'immagine nell'e-mail

Di solito è meglio non metterle proprio le immagini; comunque, se proprio devi inserirle, ecco alcuni consigli:

  • Non mandare e-mail contenenti solo l’immagine
  • Aggiungi almeno due righe di testo
  • Ottimizza le tue immagini meglio che puoi
  • Usa un corretto html per e-mail
  1. Evita trappole spam

Le trappole di spam sono indirizzi e-mail contrassegnati dagli ISP come non più utilizzati da un essere umano, e che quindi appartengono a persone che non hanno mai effettuato sottoscrizioni a newsletter. Per evitare di ritrovarti una trappola di spam nella tua mailing list, devi mandare e-mail solo a contatti ottenuti tramite processo di opt-in e non comprare liste da e-mail broker.

  1. Evita allegati di grandi dimensioni e alcuni tipi di allegato

In generale, gli allegati .jpg, .gif, .png e .pdf possono essere spediti tranquillamente, a condizione di inserire anche del contenuto nell’e-mail. Inoltre, allegati come .exe, .zip, .swf, etc. dovrebbero essere completamente evitati. In generale, non dovresti mandare allegati a persone che non aspettano allegati da parte tua.

Se devi inviare via e-mail un allegato di grandi dimensioni o un tipo di allegato che rischia di essere contrassegnato come spam o scanner di virus trigger, ti consigliamo un servizio come Dropbox.com. Se l’allegato contiene dati sensibili, puoi considerare di utilizzare il server FTP della tua azienda.

  1. Assicurati che i tuoi DKIM, SPF, Sender-ID, e la chiave di dominio siano impostate correttamente.

Dovrai assicurarti che il tuo server email supporti questi protocolli (DKIM, SPF, Sender-ID, e Domain Keys) e che essi siano adeguatamente implementati.

Per assicurarti che il tuo sia configurato correttamente, prova a utilizzare il servizio di controllo IsNotSpam.com’s

Claudia Piccoli

Affascinata da tutto ciò che riguarda la comunicazione, abbino la passione per il marketing a quella per la scrittura.

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