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Come non finire nello spam Gmail

Venerdì, 20 Ottobre 2017 15:21 Scritto da
Pubblicato in E-mail Marketing

Come fai a essere sicuro che le tue e-mail non vengano classificate come spam e che raggiungano davvero i tuoi contatti senza essere catturate dai filtri di Gmail?In questo articolo ti daremo consigli su come evitare di inviare e-mail spam a indirizzi Gmail.Tieni però a mente che a prescindere dal webmail provider, molti fattori possono incidere favorevolmente sulla consegna della e-mail.

Alcuni di essi sono:

  • Una mailing list valida, basata sulla sottoscrizione da parte del destinatario
  • Un contenuto rilevante e coinvolgente
  • Campagne e-mail testate e ottimizzate nell’ottica di alzare l’open rate

Ma passiamo a come evitare di essere catalogato spam su Gmail.

Se molti dei tuoi sottoscrittori usano un account Gmail, queste strategie possono aiutarti ad evitare i filtri spam di Gmail e anche quelli di altri servizi di e-mail web-based.

Come funzionano i filtri spam?

Bene o male tutte le aziende si ritrovano prima o poi ad affrontare questa questione. 
I modi in cui funzionano i vari filtri spam per e-mail variano. Molti webmail provider usano algoritmi e metriche interni per determinare un punteggio spam e per condurre l’e-mail filtering. Comunque, la qualità del contenuto dell’e-mail e il coinvolgimento dei tuoi iscritti hanno un impatto significativo su come le e-mail verranno classificate. 

Per assicurarti che i webmail provider non le classifichino come spam, assicurati di star usando un’appropriata autenticazione e-mail e che la tua reputazione di protocollo interno sia buona. In termini di autenticazione e-mail, la sender policy framework(SPF) e la domainkeys identified mail (DKIM) sono gli standard maggiormente usati dalla maggior parte degli internet service provider e dai fornitori di filtri spam. Inoltre, la tua reputazione è anche determinata da più fattori, tra cui il blacklisting, le frequenze di rimbalzo, i reclami di spam e la mancanza dell’invio dello storico IP.

Per quanto riguarda il contenuto, evita tutte quelle caratteristiche che portano solitamente a identificare le e-mail come spam, ad esempio:

  • Usare una larga varietà di dimensioni, stili e colori di font
  • Usare tutte lettere maiuscole
  • Inserire link a diversi domini
  • Usare punti esclamativi nell’oggetto
  • Usare simboli e numeri per aiutare a inserire le parole
  • Usare immagini troppo larghe

Mantenere valida la mailing list è inoltre la chiave per superare i filtri. Se spedisci campagne email a indirizzi non validi o a prospect e client che solitamente ignorano le tue email, la tua reputazione riguardo alla “consegnabilità” ne soffrirà.

Come fa Gmail a determinare quali e-mail diventeranno spam?

L’algoritmo di Gmail è abbastanza efficace nel filtrare le e-mail indesiderate, e a recapitarle nelle cartelle spam. Sfortunatamente, a volte le email sono marcate come spam anche quando il destinatario vorrebbe riceverle.
Alcune delle più frequenti ragioni per cui un’e-mail può essere classificata come spam o automaticamente bloccata riguardano:

  • Contenuto - di solito una delle cause meno comuni per cui un’e-mail viene messa nello spam sono determinate parole contenute nel testo o nell’oggetto
  • Links - il messaggio include link a siti che sono nella blacklist
  • Fonte - se le tue e-mail vengono spedite da un indirizzo IP precedentemente contrassegnato come spam, potrebbero essere classificate come spam. In altre parole, diventano spam per associazione. Questo può diventare un problema se si mandano e-mail da un server condiviso.
  • Intestazioni - Se ci sono incongruenze negli indirizzi e nei domini “da” e “risposta a”, le e-mail verranno filtrate come spam.
  • Coinvolgimento - anche il fatto che dei destinatari sappiano come gestire le impostazioni del filtro e contrassegnare certe e-mail come spam, incide. Comunque, le metriche di coinvolgimento, come l’open rate e il click through rate, possono avere incidenza nel processo di e-mail -filtering. Un numero crescente di internet service provider, tra cui Yahoo! e Gmail, usano tali metriche di coinvolgimento per determinare se un e-mail debba essere bloccata o filtrata come spam: Google vede le metriche di coinvolgimento come un indicatore del fatto che l’utente sia interessato o no alle e-mail che vengono da una precedentemente approvata lista di mittenti. Tramite questa valutazione del coinvolgimento, Google sta cercando di fornire una buona esperienza utente, esattamente come quando valuta la qualità di un sito per poi determinarne il posizionamento.

Hai un problema di consegna con Gmail?

Un modo per scoprire se hai effettivamente questo problema è confrontare l’open rate dei tuoi iscritti usando altri software e-mail, come Yahoo!, Hotmail o il nuovo Outlook.com di Microsoft. Se l’open rate medio di un’e-mail spedita su Yahoo! è del 30%, per esempio, e di solo 5% per Gmail, è probabile che le tue e-mail finiscano nella cartella spam di Gmail invece che nella cartella di posta in arrivo.

Come evitare che le email finiscano nello spam

È indispensabile per ogni marketing team o sales team sapere come evitare i filtri spam quando si spediscono le e-mail. Ecco alcune importanti strategie e suggerimenti per il test del filtro anti-spam che possono aiutarti ad entrare nelle caselle giuste di posta e a prevenire problemi di consegna in futuro:

  1. Controlla il contenuto di posta delle tue e-mail
    Se hai problemi di consegna, controlla che la causa non sia il contenuto. Inizia a spedire un messaggio neutrale a un indirizzo Gmail usando il tuo attuale sistema di invio e-mail, includendo l’indirizzo del mittente, il dominio di spedizione e l’indirizzo IP. Se non viene filtrato dalla posta indesiderata di Google, manda la stessa email in diverse versioni, spezzettando il testo e variando l’oggetto, in modo da capire quale sia la parola o frase “incriminata”. E tieni a mente che potrebbero essere un’immagine o un link la causa del problema.
  2. Dì ai sottoscrittori di guardare i tuoi messaggi email
    Le email di conferma di una consegna o di una sottoscrizione sono tra quelle che vengono maggiormente aperte. Quindi chiedi ai tuoi iscritti di guardare le e-mail in entrata e la casella di posta indesiderata, e in quale casella è stata recapitata la tua e-mail. È possibile che gli utenti abbiano creato un criterio di posta elettronica o un filtro spam che ha bloccato o contrassegnato il tuo contenuto come spam. 
  3. Chiedi ai tuoi contatti di aggiungere il tuo indirizzo alla loro lista Gmail
    Questo può aiutarti ad assicurarti che le tue e-mail non vengano automaticamente inoltrate nella cartella spam.
  4. Tieni traccia delle tue metriche di coinvolgimento
    I tuoi sottoscrittori aprono le tue email? Cliccano sui link che esse contengono? Oppure non le aprono, si cancellano dalla mailing list e segnano le tue e-mail come spam? Gmail usa queste metriche di coinvolgimento per determinare se i suoi utenti vogliono o no le tue email. Quindi se i tuoi iscritti sono inattivi, se non hanno aperto o cliccato le tue e-mail in un determinato periodo di tempo, come 6 mesi, dovresti considerare di fare una campagna di ricoinvolgimento. In questo modo identificherai i contatti che non sono interessati a ricevere le tue e-mail e puoi rimuoverli dalla tua lista.
  5. Rendi la cancellazione alla maling list facile e veloce
    Quanto è facile per i tuoi iscritti cancellarsi dalla tua mailing list? È un processo semplice, che richiede un solo passo? Il link di cancellazione è facile da trovare? Sei svelto nel cancellare un utente da una mailing list? Se non possono cancellarsi facilmente, sarà probabile che gli utenti contrassegnino le tue email come spam. 
  6. Crea un processo di sottoscrizione opt-in
    Google raccomanda infatti di usare un processo di doppia sottoscrizione opt-in, che significa spedire un messaggio di follow-up a cui ogni contatto dovrà rispondere.
  7. Considera di usare un indirizzo IP dedicato e un dominio privato
    Questo è un modo importante per assicurarsi la conformità con la strategia di autenticazione Gmail. E quando diventi un nuovo mittente con un nuovo indirizzo IP, inizia a spedire un piccolo numero di e-mail aumentando gradualmente solo dopo qualche settimana.
Claudia Piccoli

Affascinata da tutto ciò che riguarda la comunicazione, abbino la passione per il marketing a quella per la scrittura.

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