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Come far funzionare la tua strategia di email marketing

Giovedì, 10 Maggio 2018 00:00 Scritto da
Pubblicato in E-mail Marketing

Realizzare campagne di email marketing è da sempre un ottimo strumento per migliorare le perfomance aziendali e trasformare un lead in un cliente. Dopo aver catturato la sua attenzione, la mail permette infatti di instaurare una vera relazione.Quando però qualcuno si iscrive alla tua mailing list, si aspetta di ottenere qualcosa di utile in cambio da te. Di conseguenza, per avere successo nell'e-mail marketing, devi essere all'altezza delle promesse che fai ai tuoi iscritti.

Senza una solida strategia in atto, si rischia di inviare e-mail che risultano poi inutili e fastidiose a chi ci segue. Creare l'email giusta aiuta invece a colmare il divario tra ciò che vuoi ottenere come marketer e ciò che i tuoi iscritti sperano di ricevere da te.
Ecco le domande che devi farti quando crei e invii email ai tuoi contatti:

1. L'e-mail di risposta è valida?

Di questi tempi, per avere successo nell'email marketing, è necessario investire nella personalizzazione quando possibile. Ciò significa utilizzare i nomi di battesimo nelle linee tematiche e nel corpo dell'email, oltre che utilizzare l’indirizzo email di un vero essere umano nel caso qualcuno decida di rispondere.
Immagina che il tuo cliente riceva una tua mail che gli faccia venir voglia di rispondere o fare una domanda. Fa clic su “rispondi”, digita la tua email e invia. Alla fine, nell’attesa, si accorge che la sua mail è stata inviata ad un indirizzo email senza risposta. Potrebbe pensare che entrare in contatto con la tua azienda sia difficile e quindi rinunciare a interagire con te in futuro.
Come risolvere il problema?
I clienti che rispondono alle newsletter in genere (se ci sono) sono molto pochi, quindi non dovrebbe essere un problema gestirli in prima persona. Se però non vuoi utilizzare un indirizzo di risposta che appartiene realmente a te o ad uno dei tuoi collaboratori, puoi sempre crearne uno tipo “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”. L’importante è che i clienti vedano che è un indirizzo reale a cui, se proprio vogliono, possono mandare un messaggio.
Non preoccuparti, non ti ritroverai a gestire miliardi di email, ma solo qualcuna di clienti davvero interessati alla tua attività.

2. Qual è l’oggetto delle tue email?

Per generare prospect, è fondamentale inviare campagne email che i tuoi abbonati desiderano effettivamente aprire. Quello che scrivi nell’oggetto della tua mail è forse metà del lavoro.
Considera che il 35% dei destinatari apre l'e-mail solo in base a quello.
Quindi la domanda che devi porti è questa: come puoi scrivere l’oggetto in modo da persuadere i tuoi iscritti ad aprire effettivamente le e-mail che invii?

Innanzitutto le caratteristiche fondamentali dell’oggetto sono tre:
è sintetico: hai solo pochi caratteri da dedicare allo scopo
è d'impatto: è la prima cosa che chi riceve le tue emai vede
è coerente: l'oggetto è la promessa, il contenuto deve mantenerla

Detto ciò, puoi scegliere tra tre diversi stili per centrare l’obiettivo:
informativo: l’oggetto dice tutto ciò che c'è da sapere e la mail approfondisce
• misterioso: una specie di esca per invitare il destinatario ad aprire la mail
un mix dei due: informativo, ma con la suspence giusta per far cliccare l’utente
Nel caso te lo stesti chiedendo, l’opzione migliore è l’ultima.

3. A chi mandi le tue mail?

Un errore che viene commesso spesso nelle campagne di email marketing è pensare che l’equazione “più contatti uguale più profitto” sia corretta. Nella lista di indirizzi mail è fondamentale che ci siano solo quelli di lead realmente interessati alle nostre newsletter. Questo perché chi non è interessato alla tua offerta ti riterrà automaticamente fastidioso e probabilmente di contrassegnerà come spam.
Nella fase di iscrizione, è consigliabile applicare sempre un double opt-in: dopo aver richiesto all’utente la propria mail e gli altri dati necessari (non troppi o il form potrebbe scoraggiare il nuovo contatto), è bene implementare sia una Thank You Page che l’invio di un’email di conferma/benvenuto; giusto per appunto vogliamo essere sicuri dell’interesse del nostro nuovo lead.
Anche per quanto riguarda la disiscrizione è bene renderla il più semplice possibile.
Con una fase di unsubscribing troppo complessa e inutilmente prolungata il destinatario potrebbe rimanere all’interno del nostro database contatti, ma senza darci profitto.
Quindi, se una persona non è più interessata alla tua email, dagli la possibilità di cancellarsi rapidamente dalla tua mailing list e non insistere con chi non è interessato alla tua offerta: mantieni il database pulito e elimina i contatti non produttivi.

4. Hai già segmentato la lista?

Per aumentare l'efficacia della tua campagna, devi assicurarti di aver segmentato la tua lista di contatti.
La tua attività si rivolge a diversi tipi di pubblico, di conseguenza il contenuto che ognuno si aspetta di ricevere può essere diverso. Inviando la stessa e-mail all'intero elenco, rischi di raggiungere anche persone assolutamente disinteressate a un determinato argomento; questo può portare a un aumento delle richieste di annullamento. Ecco perché è necessario segmentare il tuo pubblico in base alle sue preferenze.
Come puoi iniziare la segmentazione? Innanzitutto provvedi a segmentare il tuo elenco in base ai dati demografici o al comportamento degli utenti. Andando avanti con la tua strategia di email marketing, potrai analizzare meglio come rispondono i singoli segmenti ed aggiustare il tiro.

5. Hai inserito la Call To Action?

Un'e-mail è incompleta senza una Call To Action. Se il tuo pubblico non è invitato a fare niente, potresti non essere in grado di raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.
Ci sono molti fattori che possono rendere una CTA inefficace in una campagna di email. A volte il pulsante è troppo piccolo o il colore è poco invitante. In alcuni casi, invece di essere indirizzato alla pagina giusta, il pulsante dirige per sbaglio alla home page o ad un’altra pagina a cui l’utente non è interessato. Il tuo iscritto è probabile se ne ricorderà e deciderà in futuro di non cliccare più sulle tue email.
Per avere una CTA perfetta e che funzioni è importante usare parole d'azione per convincere il pubblico a cliccarci sopra. Ad esempio, evita di scrivere “Leggi”, ma usa piuttosto frasi come “Scopri di più!”.
La cosa fondamentale però è il suo colore. Usa toni che rendano la tua CTA ben visibile e distinta dal resto della mail e ricordati di inserirne solo una alla volta: averne a disposizione di più potrebbe confondere il destinatario.

6. A che ora invii le tue email?

Raggiungere il cliente al momento giusto è fondamentale per il successo della tua campagna e-mail. Se invii una comunicazione quando i tuoi iscritti stanno dormendo, è chiaro che il tasso di conversione sarà basso. Ecco perché è necessario identificare l'ora e il giorno giusto per inviare le e-mail.
Molti addetti ai lavori ritengono che il giorno migliore per inviare le proprie campagne sia il martedì, precisamente alle 10:00. Per essere sicuri però di individuare il giorno e l’ora giusti è importante più che altro considerare il tuo pubblico e la sua situazione specifica. Il momento migliore per inviare un’e-mail può infatti variare anche a seconda del tipo di business.
Per identificare l'ora e il giorno X ti toccherà analizzare i dati di invio e open rate delle le tue e-mail per un periodo di almeno sei mesi.
È chiaro che in linea di massima, come giorni papabili per l’invio di campagne, non devi considerare weekend e festività.

7. Hai personalizzato le tue email?

Hai segmentato il tuo database di contatti: ora devi inviare contenuti che ritieni siano utili a ciascun individuo nella tua lista. Questo perché se il contenuto dell'email che invii è pertinente, avrai maggiori possibilità di generare conversioni per la tua azienda.
Però, per inviare e-mail pertinenti, è necessario investire nella personalizzazione. A partire dall’inserimento del nome del destinatario, dovrai dimostrare ai tuoi iscritti che li conosci.
Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una solida comprensione di ciò che ognuno dei tuoi iscritti cerca e del perché si sono iscritti alla tua mailing list. Solo la conoscenza di queste informazioni ti aiuterà a costruire campagne di email marketing più efficaci per la tua azienda.

In Soteha sappiamo bene come far funzionare una strategia di Email Marketing, contattaci per progettare la tua!

Arianna Bertera

Content Writer - Studio Lettere Moderne, scrivo per Soteha e parlo sempre.

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