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I computer spariranno?

Giovedì, 16 Novembre 2017 10:34 Scritto da
Pubblicato in IOT - AI

Piccoli sensori incorporati nelle pareti, prodotti per la casa, e persino gli abiti che indossi prenderanno il posto dei computer, che in questo modo diverranno invisibili, ma tuttavia reattivi a gesti, movimenti e comandi vocali.

E' ancora molto presto, ma l'era del computing ambientale si sta lentamente materializzando.

È una previsione che ci portano a formulare i progressi nell’intelligenza artificiale, nel riconoscimento vocale, nell’elaborazione della lingua naturale, nel machine learning e nel cloud computing.

Le parti interessate comprendono i giganti della tecnologia: Amazon, Apple, Google, IBM, Microsoft e Samsung, tra questi. Ma il punto di rottura può anche provenire da aziende molto meno conosciute.

Intendiamoci, nessuno per ora sta prevedendo che schermi e tastiere spariranno del tutto!

“Crediamo ancora che i dispositivi giochino un enorme ruolo” afferma Daryl Cromer, vicepresidente del sottosistema di ricerca di Lenovo Research. “sicuramente funzionano meglio di qualunque altra cosa, e forniscono un livello di privacy, convenienza e sicurezza impossibili da eguagliare”

Detto ciò, molte delle azioni che svolgiamo quotidianamente verranno in un futuro non troppo lontano eseguite da dei computer in maniera automatica. Immagina lo scenario che segue:

La tua auto arriva nel tuo vialetto e il garage si apre, la porta anteriore si sblocca e le luci all'interno della casa si accendono. La temperatura è già impostata a tuo piacimento e parte una musica in sintonia con il tuo umore. Ti viene ricordato di una conference call a cui devi andare tra un’ora, e della medicina che devi prendere.

I sensori invisibili contribuiranno a trasporre nella realtà tale scenario, servendosi del cloud computing per memorizzare e trasmettere movimenti e abitudini dei singoli utenti ai sistemi di intelligenza artificiale, che a loro volta trasferiranno i comandi ai dispositivi intelligenti.


I computer stanno guardando

L’inventore e informatico Ray Kurzweil di Google prevede che nel 2030, "avremo dispositivi potenti come i cellulari e grandi quanto le cellule del sangue".

Ma c'è anche il lato negativo di tutto ciò. Il CEO di Tesla e SpaceX Elon Musk e il fisico Stephen Hawking hanno sollevato gli allarmi che questo futuro guidato dall’intelligenza artificiale potrebbe dar luogo alla III guerra mondiale.

È indispensabile che le aziende informatiche rispettino privacy e sicurezza. Lo spettro di un governo o di un'organizzazione che potrebbero sfruttare questi dispositivi intelligenti per ottenere dati pare essere enorme.

L'intelligenza ambientale probabilmente si espanderà attraverso la continua diffusione di sensori in dispositivi che saranno in grado non solo di raccogliere informazioni, ma anche di riportarle ai sistemi gestiti dai giganti tecnologici.

Infine, più dispositivi e sensori inizieranno a parlare tra di loro e cominceranno a comprendere il vostro "intento" o obiettivo. Presumibilmente seguiteranno servizi costruiti intorno a tali obiettivi.

L'espansione di Amazon in un ambiente intelligente è costruita intorno ad Alexa, la voce digitale all'interno degli altoparlanti con marchio Echo.

"Possiamo immaginare un mondo in cui Alexa possa essere ovunque – nei dispositivi, nelle case, nelle macchine da caffè, nelle lavastoviglie” dice Toni Reid, vicepresidente di Alexa Experience & Echo Devices ad Amazon.com . "Pensiamo che la voce sia il futuro del controllo della tecnologia".

Google sta perseguendo una strategia simile intorno alla linea di prodotti Google Assistant e Google Home. Il percorso di Apple include Siri, un altoparlante smart HomePod e la piattaforma Homekit. Samsung possiede la linea SmartThings di prodotti intelligenti per la casa e ha collaborato attraverso la sua filiale di Harman Kardon con Microsoft per la creazione di un altoparlante che utilizza l'assistente digitale Cortana di Microsoft.

"Prevedo che l'ambiente della casa avrà molte forme diverse ma sarà guidato, soprattutto per i prossimi anni, intorno agli smart speakers e alle loro estensioni", ha dichiarato Bob O'Donnell, presidente e chief analyst al TECHanalysis Research.

La voce è per sua natura invisibile, ma i risultati della vostra richiesta vocale non devono essere invisibili. Amazon sta inoltre posizionando Alexa in prodotti con schermi, tra cui gli altoparlanti Echo Show e Echo Spot della società, i suoi dispositivi e le tabelle di streaming Fire TV.

“La rimozione degli schermi pone problemi non irrilevanti” sostiene Rishi Chandra, vice presidente di Google, direttore generale di Google Home products.

"Il vantaggio di una UI su un telefono è quello che ti dice cosa il telefono può fare e cosa no... Nel momento in cui un utente non ha davanti lo schermo si comporta come se potesse chiedere qualunque cosa al dispositivo”.

Rendere gli assistenti AI più umani

Un altro obiettivo è quello di rendere più conversazionale la nostra comunicazione con gli assistenti digitali.

Le macchine "devono essere in grado di guardare il mio volto e dire se sono felice o triste, e basandosi su ciò decidere qual è la cosa giusta da fare", ha dichiarato Jamshid Vayghan, responsabile tecnologico globale di IBM Global Business Services .

Amazon ha recentemente lanciato Alexa Routines, una serie di azioni personalizzabili. Un modo semplice per iniziare è con un "Alexa, avvia il mio comando giornaliero" che può implicare il fatto che lo speaker segnali il tempo e il traffico, o che accenda le luci di casa tua.

Oltre al loro principale lavoro di aspirazione sui pavimenti, alcuni dei robot di Roomba di iRobot possono creare automaticamente una mappa della tua casa, aiutando a spianare la strada per i servizi di casa intelligenti. "Quindi possiamo automaticamente programmare la programmazione logica in modo tale che il consumatore non sia sovraccaricato", dice il vicepresidente della tecnologia iRobot Chris Jones.

Senza catturare informazioni troppo personali, Samsung riesce a scoprire il percorso degli acquirenti dentro uno store, determinando dove hanno passato più tempo, quali prodotti stavano guardando e come hanno interagito nello spazio fisico. Tramite il riconoscimento facciale, Samsung può determinare il sesso di un cliente e suppergiù la sua età.

"Se cammini vicino a uno scaffale di scarpe, Samsung non sa quali scarpe hai tolto dalla mensola, ma sa che sei in piedi davanti a scarpe da corsa e non di fronte a libri di escursionismo”, dice Ted Brodheim, vice presidente Samsung per vertical business.

La tecnologia, in conclusione, potrà diventare invisibile, ma fin troppo presente.

Silvio Menchise

Technical Division Manager - Nel campo dell'IT da più di vent'anni, appassionato di Digital Marketing e musica.
 

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